I temi

STA A NOI  SCRIVERE COME CONTINUA LA STORIA…

Dal 1950, i cambiamenti in atto si sono moltiplicati, molto più che in migliaia di anni di storia. Dal 1950, la popolazione mondiale si e triplicata.

Dal 2007, per la prima volta nella storia, più del 50% della popolazione vive in contesti urbani. Nel 2050 il 70% della popolazione mondiale vivrà in contesti urbani. È un cambiamento che ancora non è stato compreso.

L’umanità non è mai stata tanto ricca, ma gli abitanti del pianeta non vi hanno accesso. Il modello di sviluppo non sta mantenendo le sue promesse, negli ultimi anni, il divario tra ricchi e poveri è cresciuto più che mai. Oggi, metà della ricchezza mondiale è nelle mani del 2% della popolazione.

Possono perpetrarsi tali disparità? Sono la causa dei movimenti della popolazione, la cui portata dobbiamo ancora realizzare.

Ogni settimana, più di un milione di persone si trasferisce a vivere in città. Una persona su sei vive in un precario, malsano, sovrappopolato ambiente, senza accesso ai beni necessari come l’acqua, i servizi igienici, l’elettricità.

Com’è mangiare nelle bidonville, mangiare nelle strade, patire la fame?
Vogliamo conoscere il destino di chi non ha avuto scelta e vive nelle immense baraccopoli, nelle periferie del mondo.

“Alimentare la Vita” non è solo mangiare, è anche dare un senso all’esistenza: progetti per il futuro, il benessere per i propri cari, lasciare il mondo meglio di come lo si ha trovato.

Non si vive di solo pane.
Alimentare la vita è alimentare speranze. Ma esistono anche le false speranze, che si nutrono di illusioni, illusioni create dal consumismo frenetico.

Un essere umano su otto soffre la fame mentre il 20% ricco consuma l’80% delle sue risorse mondiali.
Il mondo spende dodici volte di più in forniture militari che in aiuti per i paesi in via di sviluppo.

Cinque mila persone al giorno muoiono a causa di acqua potabile sporca.

Un miliardo di persone non ha accesso all’acqua potabile.

Più del 50% dei cereali venduti nel mondo è usato come cibo per animali o come biocarburante, mentre quasi un miliardo di persone soffre la fame.
Il 40 percento dei terreni coltivabili ha subito danni a lungo termine.
Ogni anno scompaiono 13 milioni di ettari di foreste.

Le specie stanno scomparendo ad un ritmo 10 volte più veloce del tasso naturale. La stessa umanità è minacciata all’estinzione.
La proliferazione di armamenti nucleari, gli squilibri economico-sociali, il potere gestito dal 1% della popolazione, sono una minaccia all’esistenza.
La temperatura media degli ultimi 15 anni è stata la più alta mai registrata.
Entro il 2050 potrebbero esserci almeno 200 milioni di rifugiati a causa del clima. Già esistono milioni di rifugiati a causa della guerra e della povertà.

Il futuro dipende da tutti noi. Non lasciamo il destino in mano al 1%.

Mai la conoscenza è stata messa a disposizione di così tanti esseri umani. Mai la tecnologia e lo sviluppo delle scienze hanno avuto il potenziale di risolvere in breve tempo la sussistenza di tutta la popolazione.

Tutti, dal più ricco al più povero, possono dare un contributo.
Cultura, istruzione, ricerca ed innovazione sono risorse inesauribili.
O l’umanità prende coscienza della sfida che ha davanti o potrebbe auto distruggersi, tornando indietro di migliaia di anni.
È troppo tardi per essere pessimisti. Una soluzione per il futuro? Nessuno lo sa, ancora. Però dipende da tutti noi.

Quello che dobbiamo fare è prendere coscienza dell’esistenza. Io esisto perché tu esiste. Sta crescendo una nuova consapevolezza. Come esseri umani possiamo fare molto, molto di più, se impariamo a condividere.

È il momento di unire le forze. Ciò che importa non è ciò che è andato male ma ciò che possiamo costruire.
Ci sono milioni di persone e organizzazioni che si impegnano per gli altri. Pensare globalmente e agire localmente. Sappiamo che esistono le soluzioni di molti problemi e tutti abbiamo il potere di cambiare.

Perciò cosa stiamo aspettando? Sta a noi scrivere come continua la storia… Insieme. 

Vogliamo fare un documentario per mostrare come sono le periferie del mondo, per portare alla luce le condizioni di chi vive nella misera, mostrare al 20% più ricco il 20% più povero, per creare coscienza della condizione umana.

Partecipate e unitevi a noi.

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